Influenza: quest’anno ci ha travolti. Non permettiamolo ancora!
La stagione influenzale 2024-2025 è stata la più dura registrata da quando esiste il sistema di sorveglianza in Italia: più di 16 milioni di italiani colpiti, il numero complessivo di casi più alto mai osservato. I dati che arrivano dall’Australia per la stagione influenzale 2025-2026 sono tutt’altro che confortanti, ecco perché quest’anno più che mai abbiamo una possibilità preziosa: giocare d’anticipo con la vaccinazione antinfluenzale!
Non solo un raffreddore
L’influenza viene spesso liquidata come un malanno passeggero. Sebbene spesso lo sia, in realtà è una malattia che può portare a complicanze anche gravi, soprattutto in anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche (ipertensione, diabete, insufficienza renale, malattie respiratorie). Non serve allarmare: basta guardare i dati.
Quest’anno 2025 è stato caratterizzato da un aumento delle polmoniti in tutte le fasce d’età, specie in pazienti giovani e anziani, con un aumento dei casi fino al +70% in più rispetto all’anno precedente.
La differenza tra subire e difendersi sta in una scelta semplice: vaccinarsi!
Perché rifare il vaccino ogni anno
Il virus influenzale non è mai lo stesso: cambia “faccia” di stagione in stagione. Per questo, il vaccino viene aggiornato ogni anno e deve essere ripetuto. In più, la protezione che offre dura solo per i mesi in cui l’influenza circola con più forza.
In altre parole, il vaccino va pensato come un “abbonamento stagionale” alla salute: funziona se lo rinnovi al momento giusto.
Un gesto che protegge tutti
Vaccinarsi non significa solo ridurre il rischio di finire a letto con febbre alta e dolori muscolari: significa proteggere le persone più fragili che ci stanno accanto. Un giovane adulto in buona salute può superare l’influenza in pochi giorni, ma rischia di trasmetterla a chi, invece, può subire complicanze serie.
La vaccinazione diventa quindi un atto di responsabilità verso sé stessi, la famiglia e la comunità.
Quando farlo
La campagna vaccinale inizia a fine ottobre ma è possibile vaccinarsi durante tutta la stagione. L’autunno è il momento ideale per vaccinarsi, così da arrivare coperti nel periodo in cui il virus circola di più, tra dicembre e febbraio. Bastano pochi minuti per guadagnare mesi di serenità.
Non solo influenza
Dopo la pandemia Covid-19 non è rara la circolazione di più virus nello stesso momento. Sebbene la priorità sia spesso data al vaccino antinfluenzale non bisogna sottovalutare l’importanza delle altre vaccinazioni che è possibile ricevere in co-somministrazione durante la stessa seduta o a distanza di poche settimane:
- Vaccino antipneumococcico: Essenziale per prevenire infezioni da pneumococco, come la polmonite, in particolare per anziani e persone con patologie croniche.
- Vaccino anti-COVID: Per chi non ha ancora completato il ciclo vaccinale o necessita di una dose di richiamo.
- Vaccino contro il Fuoco di Sant’Antonio (Herpes Zoster): Particolarmente indicato per persone dai 50 anni in su, o chiunque sia a rischio di sviluppare questa dolorosa condizione.
- Vaccino anti VRS: il Virus respiratorio sinciziale è un altra causa grave di infezioni respiratorie in soggetti anziani o con patologie croniche.
In sintesi
- L’anno scorso abbiamo visto quanto può essere pesante l’influenza.
- Quest’anno possiamo evitarlo.
- Il vaccino è sicuro, aggiornato ogni anno, e raccomandato per chiunque voglia proteggersi e proteggere gli altri.
👉 Prenota la tua vaccinazione antinfluenzale a partire da fine ottobre!