Vaccino antinfluenzale 2026-27: la guida pratica (e le risposte a chi ha dei dubbi)

La campagna parte oggi, 12 ottobre, e dura fino al 28 febbraio 2027. Non serve correre il primo giorno, ma nemmeno aspettare che l’influenza bussi alla porta.

A chi è raccomandato

Il vaccino è consigliato a tutti a partire da 6 mesi (si esatto, 6 mesi!) per prevenire forme severe e complicanze ed è particolarmente raccomandato a:

  • tutte le persone dai 60 anni in su, anche in perfetta salute
  • chi ha malattie croniche: cuore e circolazione, diabete, obesità (BMI sopra 30), BPCO e asma, malattie di reni e fegato, tumori, difese immunitarie ridotte
  • donne in gravidanza e nel post-partum
  • bambini da 6 mesi a 6 anni, e chi frequenta comunità e scuole
  • familiari e conviventi di persone fragili
  • operatori sanitari, personale scolastico, forze dell’ordine e altre categorie esposte

L’elenco non è esaustivo: se non ti riconosci in nessuna categoria ma hai un dubbio, chiedi al tuo medico. Il vaccino è indicato dai 6 mesi in su, e per le categorie raccomandate è offerto dal Servizio Sanitario.

Quale vaccino?

Dai 60 anni in su sono raccomandati i vaccini cosiddetti “potenziati” (adiuvato o ad alto dosaggio), pensati per proteggere meglio dalle forme gravi. Per i più giovani e per i bambini ci sono altre formulazioni: tra i 2 e i 17 anni esiste anche uno spray nasale, senza ago. Sarà il medico a scegliere quella adatta a te. I bambini sotto i 9 anni al primo vaccino fanno due dosi a distanza di almeno 4 settimane.

“Ma io non sono mai stato male…” “L’unica volta che l’ho fatto ho preso l’influenza”

Lo dicono in tanti, ed è proprio il punto. Il vaccino non serve a chi sta bene oggi, ma a evitare che un’influenza qualunque si trasformi, in chi è più fragile, in una polmonite, uno scompenso cardiaco o un ricovero. Vaccinarsi protegge anche chi ti sta vicino: nipoti piccoli, genitori anziani, colleghi con una malattia cronica.

I dubbi più comuni

“Il vaccino mi fa venire l’influenza.” No: i vaccini antinfluenzali per iniezione non contengono virus vivi. Un braccio dolente, un po’ di stanchezza o qualche linea di febbre per uno-due giorni sono la risposta normale del sistema immunitario, non la malattia.

“Non funziona al 100%.” È vero, nessun vaccino lo fa. Ma anche la cintura di sicurezza non evita l’incidente, e nessuno la toglie. Il vaccino riduce il rischio di ammalarsi e, soprattutto, di ammalarsi gravemente.

“Ho altri vaccini da fare.” Nessun problema: si possono fare nella stessa seduta, in sedi diverse. È un’occasione utile per mettersi in pari con pneumococco, herpes zoster, COVID-19, VRS o richiamo dTpa, se indicati nel tuo caso. Alcuni, come pneumococco e zoster, si fanno tutto l’anno. Chiedi al tuo medico quali ti riguardano.

Cosa fare adesso.

  1. Parlane col tuo medico di famiglia: ti dirà quale vaccino fa per te e quando.
  2. Se hai più di 60 anni o una patologia cronica, non rimandare: sei tra i primi per cui la vaccinazione è consigliata all’inizio della campagna.
  3. Porta con te i familiari fragili, o ricordagli di vaccinarsi.

L’appuntamento è valido per la sola vaccinazione e per una persona. Per altri consulti (es. visione esami e referti, visite) occorre prenotare una Visita di Controllo durante la quale è possibile anche la somministrazione del vaccino. Si ricorda di prenotare un appuntamento per ogni persona.

Articolo a scopo divulgativo: non sostituisce il parere del medico, che valuterà la tua situazione individuale. Le immagini sono state realizzate con il supporto dell’IA

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